Detrazione Fiscali - Prima Sicurezza

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Informazioni
L’installazione di un sistema di sicurezza a protezione della propria abitazione, ad uso privato, può usufruire di interessanti detrazioni fiscali: le agevolazioni introdotte inizialmente nel 1998, prorogate più volte nel corso degli anni successivi, sono infatti state rese definitive con il decreto legge nr. 201/2011 (art. 4).
Questo documento intende essere solo una semplice descrizione di massima delle agevolazioni esistenti, e non deve pertanto essere considerata un parere legale o fiscale.
Considerata la complessità della legislazione fiscale esistente e la frequenza con la quale la stessa è modificata, si raccomanda di interpellare un proprio Consulente al momento dell’effettiva applicazione della detrazione di imposta.
Agevolazione fiscale

L’agevolazione fiscale si riferisce in linea generale alle opere di ristrutturazione della propria abitazione, comprendendo nello specifico gli "interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi", tra cui appunto rientra l’acquisto e l’installazione di un impianto antifurto per la propria casa, oltre ad una serie di misure aggiuntive sempre orientate alla sicurezza, come ad esempio recinzioni murarie, grate alle finestre, porte blindate, ecc.
Detrazione fiscale

Possono usufruire dell’agevolazione tutti i proprietari o nudi proprietari, gli usufruttuari, i locatari o anche il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile su cui viene effettuato l’intervento, a patto che vengano intestati a lui sia i bonifici che le relative fatture di spesa.

Per coloro che intondono usufruire delle agevolazioni, le procedure nel corso degli ultimi anni sono state decisamente semplificate: non è più necessario comunicare all’Agenzia delle Entrate né la data di inizio lavori né il costo della manodopera come voce separata in fattura.

La Legge di Stabilità permette di risparmiare sulle spese di ristrutturazione edilizia della casa.
L'elemento fondamentale per poter accedere alle detrazioni fiscali è che le eventuali spese di ristrutturazione edilizia che si intendono effettuare promuovano un effettivo risparmio dal punto di vista energetico.
Le aliquote possonio superare anche il 50%, in funzione del tipo di intervento effettuato: ristrutturazione edilizia, riqualificazione energetica dell'immobile, acquisto di grandi elettrodomestici o mobili che abbiano un più leggero impatto energetico (non inferiori alla cosiddetta classe A+).

E' rimasto invariato il meccanismo attraverso il quale è possibile accedere alle detrazioni: il saldo del pagamento del lavoro alla azienda deve essere fatto esclusivamente tramite bonifico bancario, con specifica causale ed evidenziando i codici fiscali di entrambe le parti contraenti.

Iva agevolata al 10%

Oltre alla detrazione irpef è inoltre presente un’interessante agevolazione legata all’IVA, è infatti possibile richiedere all’installatore dell’impianto antifurto l’applicazione di un’aliquota iva ridotta al 10% su una parte dei "beni significativi" utilizzati per la realizzazione del sistema di sicurezza.

Per chiarire il calcolo, nella guida "Ristrutturazioni Edilizie – Le agevolazioni fiscali" redatta dall’Agenzia delle Entrate, è presente un esempio:

Costo totale dell’intervento 10.000 euro, di cui:
per prestazione lavorativa 4.000 euro;
costo dei beni significativi (il costo del materiale installato) 6.000 euro.

Su questi 6.000 euro di beni significativi, l’Iva al 10% si applica solo su 4.000 euro, cioè sulla differenza tra l’importo complessivo dell’intervento e quello dei beni significativi (10.000 – 6.000 = 4.000).

Sul valore residuo (2.000 euro) l’Iva si applica nella misura ordinaria del 22%.

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